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MEDIA PRIZE ITALIA
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| 14/06/2008 |
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| NOVO NORDISK MEDIA PRIZE ITALIA
13 giugno 2008 ore 11:00
Casino dell’aurora
via XXIV maggio 43 Roma
CHANGING DIABETES WITH COMMUNICATION
Il Novo Nordisk Media Prize Italia è il concorso che premia i giornalisti che hanno realizzato il migliore articolo, il miglior servizio televisivo, il miglior servizio radiofonico, il migliore documentario ed il miglior sito/articolo web sul diabete.
L’evento ha dunque lo scopo di contribuire alla maggiore conoscenza del diabete per promuovere tra i media ‘generalisti’ l’eccellenza della comunicazione sul diabete.
Un premio speciale è stato conferito all’associazione Imagine onlus che partecipa al progetto “Art for Health” ideato dal Dipartimento di Salute Riproduttiva dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per aver regalato un sorriso alle donne ed ai loro bambini dell’Honduras, grazie all’implementazione di interventi dedicati alla salute materno-infantile.
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Terzo Rapporto ActionAid sulla cooperazione Italiana allo sviluppo
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| 06/06/2008 |
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| “L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo” è il terzo rapporto di ActionAid sulla cooperazione italiana allo sviluppo, che valuta i progressi del nostro Paese nel mantenere gli impegni presi dal 2000 nella lotta alla povertà nel mondo.
E’ dal primo rapporto del 2006 che ActionAid denuncia la lunga crisi della cooperazione italiana, chiedendo un ‘New Deal’ per il suo rilancio quantitativo e qualitativo. Il rapporto valuta tendenze e performance della cooperazione italiana, rispetto a obiettivi e strategie condivise a livello europeo evidenziando le carenze da affrontare con urgenza poiché indeboliscono e delegittimano il ruolo internazionale dell’Italia. Identifica, inoltre, le aree in cui il nostro Paese può svolgere un ruolo trainante dell’agenda internazionale.
Vengono segnalati gli elementi di miglioramento che segnano un’inversione di tendenza rispetto agli scorsi anni nonostante i risultati complessivi siano ancora insufficienti.
Se sulle risorse finanziarie stanziate si registra il miglioramento più importante, paradossalmente, a fronte di maggiori risorse finanziare da gestire con efficacia, è la riforma dell’apparato - in particolare l’ente di gestione degli interventi di cooperazione - che fa registrare i minori progressi. L’isolamento italiano di questi anni dai maggiori mutamenti del sistema di gestione dell’aiuto ha fatto sviluppare esperienze distintive per la nostra cooperazione, che potrebbe essere un free rider innovatore nelle pratiche di aiuto internazionale, a patto che rientri appieno nella comunità internazione dell’aiuto, valuti i suoi risultati e sia sostenuta da risorse sufficienti per pesare nei Paesi partner.
È un miglioramento da cui non si può prescindere, così come non si può non riallinearsi alla strategia europea per lo sviluppo, in particolare in vista del prossimo G8. Il rischio infatti è che un comportamento negligente in materia di cooperazione allo sviluppo da parte del nostro Paese privi l’Italia del giusto peso in Europa e limiti la portata della nostra Presidenza del vertice internazionale del 2009.
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Studio sulla salute materno infantile nelle comunità rom. Il caso di Roma.
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| 05/06/2008 |
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| Save the Children pubblica ogni anno un rapporto sullo “stato delle madri” nel mondo mettendo in evidenza la correlazione tra il benessere materno e quello del bambino. La possibilità di un bambino di vivere e di crescere sano dipende dalla salute, dal livello di istruzione, dalla sicurezza e dal benessere psicofisico ed economico della propria madre. Sulle donne italiane esistono dati statistici puntuali che permettono di misurarne la condizione di salute, al contrario sulle donne straniere in Italia, ed in particolare su quelle Rom, la produzione di dati e di analisi è ancora carente sia a livello nazionale che internazionale. Da qui la necessità di condurre uno “Studio sulla salute materno infantile nelle comunità rom”.
La ricerca condotta non fornisce dati generalizzabili, quanto piuttosto informazioni approfondite su spaccati di vita differenti che caratterizzano le comunità Rom presenti a Roma. Il lavoro, realizzato con le donne Rom che vivono in alcuni insediamenti, attrezzati e non attrezzati, del territorio romano, ha permesso di raccogliere dati relativi alle diverse dimensioni in cui è stato scomposto il concetto di salute: dimensione della cura, dimensione educativa, dimensione lavorativa, dimensione socio-familiare, dimensione abitativa.
I punti di forza e quelli di debolezza emersi dal rapporto forniscono uno strumento utile all’individuazione degli aspetti problematici che richiedono un intervento deciso e la creazione di policy mirate al miglioramento dell’esperienza della maternità vissuta nel nostro paese.
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ROAD BIKE SMILE TOUR
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| 27/05/2008 |
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| Il 20 maggio Imagine ha partecipato alla Conferenza stampa del Road Bike Smile Tour presso il Palazzo Donini a Perugia. Partito il 22 maggio da Perugia per arrivare a Torino il 26 per l'apertura del convegno della Società Italiana di Diabetologia - SID, il Tour ha visto fra i partecipanti 10 ciclisti dell'associazione Ciclismo & Diabete che ha l'obiettivo di promuovere il ciclismo e l'attività fisica come strumento di prevenzione e supporto alla cura del diabete mellito di tipo 1 e 2, accompagnati da medici (Prof. Pierpaolo De Feo, Gruppo Attività Fisica Diabete Italia e Prof. Aldo Maldonato) e dall'Assessore della Sanità della Regione Umbria (Dott. Maurizio Rosi) e dal Dott Lorenzo Mastromonaco, Amministratore Delegato Novo Nordisk Europa del sud. Il Tour, sponsorizzato dalla Novo Nordisk è stato patrocinato anche da Imagine, che ha fra i suoi obiettivi proprio la prevenzione e la promozione della qualità di vita delle persone malate.Queste 19 persone, le cui maglie portavano il logo di Imagine, hanno infatti incontrato durante il tragitto le associazioni dei bambini con diabete dell'Umbria, Toscana, Liguria e Piemonte per trasmettere ai ragazzi il messaggio che è possibile convivere con il diabete e avere una buona qualità di vita. |
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Controsondaggio elettorale: Il CINI fornisce i risultati definitivi
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| 18/04/2008 |
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In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, Action Aid, Amref Italia, Terre des hommes, Vis e il WWF, organizzazioni del Cini, hanno questionato, rivolgendo 10 domande relative ai nodi critici della cooperazione internazionale (la quantità delle risorse pubbliche per lo sviluppo, la qualità della cooperazione allo sviluppo e i suoi strumenti di gestione) i candidati premier ed i componenti della commissione Esteri di Camera e Senato.
Ad oggi il controsondaggio elettorale sul futuro della cooperazione internazionale ha riscosso le risposte di 13 candidati di cui tre aspiranti premier Bertinotti, Boselli e Veltroni e altri 10 candidati tra cui Bonino(PD), Bottiglione( UDC), Della Seta(PD), Ferrante(PD),Marino(PD),Touadi(IDV).La necessità di aumentare le risorse pubbliche per l’aiuto pubblico allo sviluppo in vista dell’obiettivo europeo dello 0.5% del Pil entro il 2010 e il sostegno al terzo settore attraverso l’istituzione di incentivi relativi alla donazione dei privati costituiscono alcuni dei diversi punti sui quali il Cini ha riscontrato unanimità circa le risposte date.A tal proposito il Cini auspica che la nuova legislatura proceda rapidamente ad una riforma complessiva del sistema della cooperazione al fine di permettere alla politica italiana di realizzare risultati consistenti circa la lotta contro la povertà.
www.cini.it
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Nuovo rapporto Unicef su bambini e Aids
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| 10/04/2008 |
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| Secondo il secondo rapporto di aggiornamento Onu relativo alla campagna “Uniti per i bambini,uniti contro l’Aids” avviata dall’UNAIDS nell’ottobre del 2005 al fine di prevenire la trasmissione verticale dell’Hiv , l’aumento di terapie antiretrovirali destinato a bambini e donne sieropositive non risulta sufficiente per un cambiamento significativo nell’andamento della pandemia. Concentrandosi su 4 aree fondamentali (prevenzione verticale virus Hiv , fornitura di cure pediatriche , prevenzione del contagio tra adolescenti e giovani , protezione ai bambini colpiti da Hiv /Aids), il rapporto ha riscontrato progressi dal punto di vista dei trattamenti antiretrovirali( il numero di bambini destinatari è aumentato del 70% tra il 2005 e il 2006 ) e per quanto riguarda la prevenzione della trasmissione dell’HIV dalla mamma al bambino. Nonostante questo, il direttore di Unaids Peter Piot, sostiene ancora la difficoltà nell’avviare programmi di prevenzione dell’Hiv rivolti ai giovani e agli adolescenti. Dal 2007 sono stati stanziati 10 miliardi di dollari da governi e donatori per potenziare i sistemi sanitari e il personale medico al fine di rendere effettivi interventi di prevenzione, cura e protezione.
www.unicef.it
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Cini , “controsondaggio elettorale” emerge attenzione alla cooperazione allo sviluppo
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| 10/04/2008 |
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| Aprile 2008
In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, le organizzazioni del Cini Amref, Save the Children Italia, Vis, Terre des Hommes e WWF hanno proposto un controsondaggio elettorale sul futuro della cooperazione internazionale ai candidati premier e ai componenti delle commissioni esteri di Camera e Senato. Dopo l’invio di 10 domande circa la quantità di risorse pubbliche destinate allo sviluppo, la qualità della cooperazione allo sviluppo e i suoi strumenti di gestione, tre dei candidati premier (Bertinotti, Boselli e Veltroni) e 7 candidati alla Camera e al Senato tra cui Emma Bonino( PD), Jean Leonard Touadi (Idv) e Siniscalchi (SA) hanno fatto pervenire le loro risposte. Se da un lato sono emerse preoccupazioni riguardo alla scarsità di risposte ottenute, d’altra parte queste ultime contengono similitudini riguardo la necessita di aumentare le risorse pubbliche per l’aiuto pubblico allo sviluppo, il sostegno al terzo settore attraverso l’istituzione di incentivi alla donazione dei privati, il perseguimento della coerenza tra le politiche che hanno conseguenze sui paesi del sud del mondo. Il Cini sostiene che lo sradicamento della povertà nel mondo, lo sviluppo umano e sostenibile, sono temi non ancora prioritari nelle politiche nazionali. Questi temi se sostenuti dai candidati Premier, possono condizionare il voto dei cittadini.
www.savethechildren.it
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Nasce la Fondazione Sodalitas
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| 25/01/2008 |
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| A 13 anni dalla nascita (1995) Sodalitas cresce e cambia ruolo: nasce la Fondazione Sodalitas. Sessanta imprese e 80 manager volontari si uniscono facendo della Fondazione un luogo dove competenze e diversità si incontrano per immaginare e costruire un mondo migliore e rispondere ai grandi temi della società di oggi: il futuro delle nuove generazioni, l’integrazione degli immigrati, la valorizzazione delle diversità, la riduzione dell’emarginazione sociale, la promozione della sostenibilità ambientale.
In particolare la Fondazione Sodalitas svilupperà i suoi progetti collaborando con tutti gli stakeholder: le organizzazioni nonprofit, offrendo consulenza manageriale pro bono, sviluppando programmi di sistema; il mondo delle imprese, diffondendo la responsabilità sociale tramite lo scambio di buone pratiche e mantenendo le aziende in collegamento con l’Europa e con le Istituzioni; le scuole e le università, con corsi di orientamento al lavoro, progetti di Alternanza scuola/lavoro e consulenza pro bono agli istituti scolastici; le istituzioni, sviluppando partnership con impresa e nonprofit, per rafforzare la coesione sociale.
(www.nonprofitonline.it)
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Condizione dell'infanzia nel mondo 2008
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| 23/01/2008 |
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| E' stato presentato a Roma, martedì 22 gennaio, in contemporanea con Ginevra, il Rapporto Unicef 2008 sulla condizione dell'infanzia nel mondo. Quest'anno il Rapporto “Nascere e crescere sani” ha affrontato il tema e le problematiche legate alla sopravvivenza infantile: salute e sviluppo dei bambini.
Il Rapporto si è aperto chiedendo provocatoriamente “Quanto vale una vita” e ha messo in luce, nonostante alcuni miglioramenti rispetto agli ultimi 20 anni, dati piuttosto preoccupanti: in tutto il mondo ogni giorno muoiono più di 26.000 bambini sotto i cinque anni, in maggioranza per cause evitabili.
“Per le usuali cause di morte dei bambini – ha ricordato il Presidente dell'Unicef Italia Antonio Sclavi - sono stati fatti molti passi in avanti grazie alle campagne di vaccinazione promosse dall'Unicef”. Servono però ulteriori analisi e interventi, specie nelle aree più a rischio, per arrivare all' “Obiettivo di Sviluppo del Millennio n.4”, che prevede la riduzione di due terzi della mortalità infantile entro il 2015. Nella gran parte del Medio Oriente e Nord Africa, nell'Asia meridionale e nell'Africa sub – sahariana si è ancora molto lontani dal raggiungere l'obiettivo. “Per riuscirci, aggiunge Sclavi, servono un deciso impegno politico a livello nazionale, un'integrazione degli interventi di base e la loro erogazione capillare in tutte le aree anche periferiche.
(www.forumterzosettore.it)
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Africa: 16 milioni di orfani a causa dell’HIV
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| 22/01/2008 |
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| Entro il 2010, soltanto nell'Africa sub-sahariana saranno 15,7 milioni i bambini rimasti orfani a causa dell'Aids: è la previsione segnalata dall'Unicef, che martedì 22 gennaio ha presentato il rapporto sulla condizione dell'infanzia nel mondo, dedicato al diritto alla salute ('Nascere e crescere sani').
Dall’indagine emerge che oggi sono 2,3 milioni i bambini sotto i 15 anni che vivono con l'Hiv. Nel 2006, ci sono stati 530 mila nuovi contagi, per lo più trasmessi da madre a figlio.
Il rapporto segnala, inoltre, che i bambini continuano a morire a frotte per fame, per malattie infettive, per cattive condizioni igieniche. Si tratta di 26 mila bambini con meno di cinque anni - l'80% nell'Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale - che nel mondo ogni giorno soccombono a cause ambientali e sociali facilmente prevenibili, praticamente scomparse nei paesi occidentali.
(www.amicideibambini.it)
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Sanità': 630 casi malaria nel 2006
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| 11/01/2008 |
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| I casi di malaria in Italia segnano un trend in diminuzione a partire dal 2000: si passa da oltre 1.000 casi nel 1999 ai 630 del 2006. I piu' colpiti sono gli immigrati, che si recano nei paesi di origine senza aver effettuato la profilassi ma avendo ormai perso la naturale 'immunizzazione' alla malattia dopo anni in Italia. I dati sono dell'Istituto superiore di sanita' (Iss). I casi rilevati nel 2006, sottolinea Roberto Romi dell'Iss, hanno riguardato 147 italiani e 483 stranieri.(ANSA) |
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Immigrati e poveri, nasce il nuovo Istituto nazionale
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| 09/01/2008 |
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| Immigrati e persone vicine alla soglia di poverta', nomadi, senza fissa dimora, rifugiati, vittime di tortura e non autosufficienti.
Ma anche famiglie e anziani soli, giovani coppie non abbienti e pensionati minimi. E' a queste categorie di persone che si rivolge il nuovo Istituto nazionale della promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto alle malattie della poverta' (Inmp), che viene inaugurato oggi a Roma, nella sede del San Gallicano, alla presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, del ministro della Salute, Livia Turco, dei tre presidenti della regione Lazio, Piero Marrazzo, della Regione Puglia, Nichi Vendola, e della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, e del direttore generale della nuova struttura, Aldo Morrone
L'utilizzo di mediatori culturali in corsia (una prassi che e' attuata gia' da anni al San Gallicano) e' una delle principali novita' di questa nuova struttura sanitaria nazionale. Si tratta di persone di madrelingua che facilitano la comunicazione tra personale sanitario e pazienti immigrati che non conoscono bene la lingua italiana. Hanno, inoltre, un compito prettamente culturale, e cioe' permettono agli operatori sanitari di avere informazioni piu' dettagliate sulle usanze, la cultura e la mentalita' dei pazienti stranieri per facilitare l'approccio terapeutico, individuare la diagnosi e informare sulla prevenzione di alcune malattie, come quelle a trasmissione sessuale.
Tra le linee guida del nuovo istituto sono previste attivita' di ricerca per la promozione della salute degli immigrati e il contrasto alle malattie della poverta', elaborazione e attuazione di programmi di formazione professionale e comunicazione sanitaria, supporto, in collaborazione con l'Oms, dell'organizzazione nel trattamento delle malattie della poverta' nei Paesi in via di sviluppo. Ma anche l'elaborazione di piani di ricerca clinica e modelli di gestione dei servizi specificamente orientati alle problematiche assistenziali emergenti nell'ambito delle malattie della poverta' e l'istituzione di una rete di organizzazioni italiane, europee e internazionali pubbliche, del privato sociale e del volontariato che si occupano di immigrazione e poverta'.
(www.dire.it)
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2008 - anno internazionale dei diritti dell’uomo: 15 milioni di orfani attendono una risposta
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| 04/01/2008 |
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| Nel 2008 ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Il diritto alla vita, alla libertà individuale, all'autodeterminazione, alla libertà religiosa: sono questi i principali diritti riconosciuti dalla Carta delle Nazioni Unite e tra questi, meritano un’attenzione particolare i diritti dell’infanzia, proprio perché si tratta dei soggetti più deboli della società.
Ad oggi la condizione dell’infanzia è tutt’altro che rosea: un rapporto presentato dall’Unicef lo scorso 10 dicembre descrive una situazione dei minori ancora molto difficile e traumatica: un terzo dei bambini nei Paesi in via di sviluppo ha ritardi nella crescita, 51 milioni di neonati sono “invisibili” perché non registrati all’anagrafe alla nascita, 15 milioni di minori sono orfani a causa dell’AIDS – 80% proviene dall’Africa subsahariana -, 158 milioni sono i bambini vittime dello sfruttamento lavorativo, infine sono un miliardo di mezzo i minori che vivono in zone di conflitto e sono costretti a subire i danni della guerra.
Tuttavia una lettura attenta dei dati impone una duplice analisi: se per la maggior parte della violazioni dei diritti dei minori (sfruttamento lavorativo, malnutrizione) occorrono investimenti ad hoc e interventi specifici, per quanto riguarda la condizione dei 15 milioni di orfani dell’AIDS sarebbe sufficiente considerare come una risorse le 15mila coppie, che nella sola Italia, sono disposte ad accogliere un bambino senza famiglia.
(www.amicideibambini.it)
E’ questo, infatti, il numero delle coppie che hanno già dato il mandato ad un Ente autorizzato per adottare un bambino e sono in attesa di poter accogliere un minore con l’adozione internazionale. Occorre, quindi, riconsiderare l’adozione internazionale una vera e propria risorsa per gli interventi di emergenza, come è oggi quella dei 15 milioni di orfani dell’AIDS.
(www.amicideibambini.it)
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Appello di AMREF al governo italiano e alla comunità internazionale
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| 04/01/2008 |
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| I vertici di AMREF, la principale organizzazione sanitaria africana con sede mondiale a Nairobi, esprimono forti preoccupazioni per la delicata e drammatica situazione del Kenya, a seguito del discusso risultato delle elezioni presidenziali che hanno decretato la vittoria del presidente in carica Mwai Kibaki contro il leader dell’opposizione Raila Odinga. “Le attività di AMREF, da cui dipende la vita di migliaia di cittadini del Kenya,- dice da Nairobi Thomas Simmons, Vice Presidente di AMREF Italia - sono attualmente sospese a causa degli scontri. Dagli slums di Nairobi, dove lo staff AMREF opera per assistere i ragazzi di strada, giungono notizie allarmanti: la gente è in fuga dalle case in fiamme, e molti operatori hanno dovuto abbandonare il lavoro per portare le proprie famiglie al sicuro”.
“Le stime ufficiali parlano già di 300 morti e oltre 75mila sfollati interni - dice il direttore generale di AMREF Italia, Francesco Aureli - ma i dati reali potrebbero essere più drammatici”.
La grande manifestazione convocata per oggi, ma non autorizzata, è stata rinviata a martedì 8 gennaio.
La tensione rimane molto alta, nonostante l’intervento della diplomazia internazionale. Mediatori del difficile dialogo tra le parti sono al momento John Kufour, presidente dell’Unione Africana, e l’arcivescovo premio Nobel per la pace Desmond Tutu, che stamattina è stato a colloquio con Odinga. Anche un altro premio Nobel, Wangari Maathai, ha chiesto a Kibaki di “tendere la mano” all’opposizione.
L’obiettivo è di far sedere al tavolo dei negoziati le parti contendenti, Kibaki e Odunga, per evitare che lo scontro politico si trasformi in conflitto interetnico.
A questo proposito AMREF si rivolge alle istituzioni italiane ed europee: “A favore dei negoziati si sono già mossi le segreterie di stato di Stati Uniti e Gran Bretagna, ma invitiamo il Governo italiano, l’Unione Europea e tutta la comunità internazionale ad intervenire con ogni possibile strumento diplomatico per facilitare il dialogo politico e il tavolo dei negoziati, e scongiurare così uno scontro fratricida che potrebbe avere conseguenze terribili in termini di vite umane”, ha affermato Francesco Aureli.
(www.amref.it)
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L'UNICEF saluta il 2008, proclamato dall'ONU 'Anno Internazionale dei Servizi igienici'
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| 02/01/2008 |
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| New York, 1° gennaio 2008 - L'UNICEF saluta ufficialmente l'inizio del 2008, dichiarato Anno Internazionale dei Servizi Igienici dall'Assemblea Generale dell'ONU.
La carenza di servizi igienici contribuisce ogni giorno alla morte di migliaia di donne e bambini per cause largamente prevenibili, come le conseguenze della diarrea.
Sebbene si stimi che tra il 1990 e il 2004, nel mondo, oltre 1 miliardo e 200 milioni di persone abbiano guadagnato per la prima volta accesso ai servizi igienici di qualità, a tutt'oggi 2,6 miliardi di esseri umani (tra cui 980 milioni di bambini) ne sono ancora esclusi.
Questa carenza rimane una delle più imponenti sfide nel campo dello sviluppo che la comunità internazionale si trova oggi a fronteggiare.
Il 2008 è stato proclamato Anno Internazionale dei Servizi igienici dall'Assemblea Generale dell'ONU nel dicembre 2006, con l'obiettivo di accelerare i progressi verso l'Obiettivo di
Sviluppo del Millennio n. 7, che punta a dimezzare la quota della popolazione globale priva di servizi igienici adeguati entro il 2015.
Il progresso sul versante dell'igiene contribuirà a sua volta al conseguimento di tutti gli altri Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
(www.unicef.it)
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Pena di morte: l'ONU sì alla moratoria
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| 19/12/2007 |
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| L'Assemblea generale dell'Onu ha approvato la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte nel mondo con 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti. La risoluzione è stata approvata alle 11.45, ora di New York. E' stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti in più rispetto al pronunciamento della terza Commissione in novembre. Commenti improntati al plauso: da un lato, perché, con la risoluzione, è stato fatto il primo, auspicato passo verso l'abolizione reale nel mondo delle esecuzioni capitali; dall'altro,
soprattutto, perché sottolinea il buon esito di un lungo lavoro diplomatico che ha visto l'Italia impegnarsi, per moltissimi mesi e su tutti gli scacchieri del pianeta, per ampliare sempre di più la platea dei Paesi contro le condanne a morte.
(ANSA) |
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Rapporti UNICEF
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| 12/12/2007 |
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| L'UNICEF presenta oggi 'Climate Change and Children' ('Cambiamenti climatici e
infanzia'), un'analisi degli effetti dei mutamenti climatici sulla salute e sullo sviluppo dei bambini e dei giovani, in coincidenza con il dibattito tra i leader mondiali alla Conferenza ONU di Bali (Indonesia) sui cambiamenti climatici.
Contemporaneamente alla conferenza di Bali, nella sede ONU a New York si svolge la sessione plenaria dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite 'Un mondo a misura di bambino + 5', volta a esaminare i progressi realizzati a 5 anni dalla Sessione speciale dell'Assemblea generale del 2002 su infanzia e adolescenza.
La pubblicazione 'Cambiamenti climatici e infanzia' viene presentata nel corso di un evento speciale parallelo, ospitato dal Governo greco, che collega - sempre nel quadro dell'incontro 'Un mondo a misura di bambino + 5' - infanzia e cambiamenti climatici, i due temi
affrontati negli incontri intergovernativi.
Un'altra recente pubblicazione dell'UNICEF, 'Progressi per l'infanzia' (un compendio statistico sui progressi conseguiti verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, presentato lo scorso 10 dicembre), fornisce dati esaustivi sui progressi realizzati dal 1990 a oggi nella lotta alla mortalità infantile.
Ma le tre principali cause di mortalità infantile sotto i 5 anni - infezioni respiratorie acute, malattie diarroiche e malaria - sono strettamente collegate a fattori ambientali.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è attribuibile a fattori ambientali quasi un quarto di tutte le morti, e un terzo delle morti tra i minori di 14 anni.
Inoltre, le morti per asma, una malattia cronica comune tra i bambini, potrebbero aumentare quasi del 20% entro il 2016 se non saranno adottate misure urgenti per ridurre le emissioni prodotte da veicoli e industrie.
In collaborazione con i suoi alleati, l'UNICEF sta elaborando un Pacchetto di strumenti per l'educazione ambientale, come contributo per accrescere le capacità dei giovani di proteggere e rinnovare le risorse naturali locali.
(www.unicef.it) |
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Il 2010 sarà l'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale
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| 12/12/2007 |
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| La Commissione europea ha designato oggi il 2010 quale Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale. La campagna, che avrà una dotazione di € 17 milioni, intende ribadire l'impegno dell'UE a svolgere un ruolo decisivo, all'orizzonte del 2010, per l'eliminazione della povertà.
Oggi 78 milioni di persone nell'UE, ovvero il 16% della popolazione, rischiano la povertà.
L'Anno europeo 2010 intende coinvolgere i cittadini dell'UE e il pubblico in generale, gli operatori sociali e gli attori dell'economia. I suoi quattro obiettivi specifici sono:
• Riconoscimento del diritto delle persone che versano in situazione di povertà e di esclusione sociale a condurre una vita dignitosa e a svolgere appieno la loro parte nella società;
• Accrescere la dimensione di responsabilità pubblica delle politiche di inclusione sociale ribadendo che ognuno è tenuto a fare la sua parte per affrontare il problema della povertà e dell'emarginazione;
• Una società più coesiva, in cui nessuno dubiti del fatto che la società nel suo insieme ha tutto da guadagnare dallo sradicamento della povertà;
• L'impegno di tutti gli attori poiché se si vogliono registrare progressi reali occorre uno sforzo di lungo periodo che coinvolga tutti i livelli di governance.
L'Anno europeo 2010 coinciderà con la conclusione della strategia decennale dell'UE per la crescita e l'occupazione. Le azioni condotte durante l'Anno europeo ribadiranno l'impegno politico iniziale dell'UE formulato nel 2000, all'avvio della strategia di Lisbona, di avere un impatto decisivo sull'eliminazione della povertà entro il 2010. L'Anno europeo avvia inoltre un processo che era stato annunciato nell'Agenda sociale 2005-2010.
Nel 2007 l'UE ha celebrato l'Anno europeo delle pari opportunità per tutti. Il 2008 sarà l'Anno europeo del dialogo interculturale.
(http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/07/1905&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en) |
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